- PUROSANGUE RAMPANTE: 812 COMPETIZIONE -

La Ferrari presenta la 812 Competizione, la serie speciale di Maranello dove si può apprezzare una linea pulita, funzionale alle prestazioni.

Ma in questa 812 non c’è solo forma: “Menzione particolare merita il motore, perché è uno splendido V12 di 65° ad aspirazione naturale, stessa soluzione adottata sulla Aston Martin Valkyrie oppure sulla GMA T50S Niki Lauda...forse questa soluzione è buona per godere?”

14 maggio 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Baffo | editato e corretto dal pensiero distorto di Gabry

In questi mesi vi abbiamo raccontato qualche novità inerente il mondo delle auto, scegliendo accuratamente i modelli più “succosi” e aggiungendo un po’ di “ruvidità” perché a noi il “politicamente corretto” non piace. Mentre divoro la mia pizza fatta in casa e mi bevo una bella birra ghiacciata, mi viene in mente che tra tutti i marchi di cui vi abbiamo parlato manca proprio il più popolare e famoso al mondo: Ferrari. Accendo la TV, metto il TG e Taac…Ferrari presenta la 812 Competizione...mi avranno letto nel pensiero? Vi anticipo già che sono di parte, tutto quello che esce da Maranello per me è sexy. Detto questo, partiamo.

Questa serie speciale prevede 999 esemplari nella versione coupé e 599 nella versione spider che uscirà il prossimo anno. I prezzi non ve li dico neanche perché sono state già tutte vendute. Meno male, perché in garage non avevo spazio di fianco alla mia fedele Fiat Panda. (Lunga vita alla Panda!). Ma torniamo alla Ferrari. Onestamente non so da che parte cominciare perché…. è bellissima tutta! Ok, mi ricompongo.

Che linea sinuosa...

Tutta la parte anteriore è stata completamente riprogettata per via di una nuova pinza freno a 6 pistoncini dotata di un canale di raffreddamento interno totalmente nuovo. Quindi i progettisti cosa hanno fatto? Hanno creato due grosse “bocche” sui due lati, nella parte bassa del muso, che aiutano a canalizzare il flusso d’aria per il raffreddamento del liquido freni. Dietro le ruote anteriori troviamo gli estrattori che visivamente rimangono “sotto”, in corrispondenza del classico logo del cavallino, senza sporcare la linea laterale, segnata da due profonde nervature che convogliano l’aria verso la parte posteriore dell’auto. Sui due fianchi della vettura troviamo, nella parte bassa, un'appendice aerodinamica che aumenta l’effetto suolo della vettura e si raccorda perfettamente con la carrozzeria. Dietro non troviamo il classico lunotto posteriore, ma una struttura monolitica in alluminio con tre coppie di “virgole” in fibra di carbonio. Sono generatori di vortici che sfogano il loro carico aerodinamico sullo spoiler perfettamente integrato nella linea della vettura. Bellezza totale perché si apprezza la pulizia del design unito alla funzionalità aerodinamica. Il bel sedere si fa notare nella parte bassa, grazie ad un nuovo estrattore con lamelle verticali inclinate verso l’esterno, che aiutano i flussi d’aria sotto la vettura ad uscire lateralmente. Alle due estremità troviamo anche gli scarichi che, con il proprio soffio, facilitano l’estrazione dell’aria. Nella parte alta del retrotreno, sopra questo tripudio di ingegneria e design, troviamo i gruppi ottici posteriori, a sezione circolare, affogati quasi incastonati come diamanti nella carrozzeria. Insomma un gran bel culo!

Che bel culo!

Una menzione particolare la merita il motore, uno splendido V12 a bancate inclinate di 65° ad aspirazione naturale. La stessa soluzione tecnica adottata su Aston Martin Valkyrie (qui trovi il nostro articolo) e su GMA T50S Niki Lauda (qui trovi il nostro articolo)...forse questa soluzione è buona per godere? Credo sia questione di gusti.

La 812 Competizione ha una cilindrata di 6496 litri che sviluppa 830 cv e 692 Nm di coppia a 7000 giri, con una rotazione massima di 9500 giri/minuto! Lo 0-100 viene mostruosamente coperto in 2.85 secondi, grazie anche al peso (a secco) limitato a 1487 kg. Praticamente una piuma per un'auto lunga 4696 mm con un passo di 2720 mm.

Ma le magie non finiscono qui, perché il motore è montato in posizione centrale-anteriore, proprio dietro l’asse anteriore della vettura. Il cofano sembra una pista di atterraggio per aerei da quanto è lungo caratterizzato da una “lama” nera trasversale in fibra di carbonio inclinata, che lascia spazio agli sfoghi d’aria motore. Una soluzione analoga fu adottata dal designer Giovanni Michelotti nel 1972 su una Ferrari GTB/4 della scuderia Nart.

Bello quel boomerang
Ferrari GTB/4 1972 by Michelotti

Il cambio sequenziale a 7 rapporti doppia frizione è posizionato appena dietro i sedili, per un bilanciamento ottimale dei pesi (49% all’anteriore e 51% al posteriore). Rimane spazio anche per il baule per fare la spesa alla Coop. La trazione è posteriore con tutte e quattro le ruote sterzanti, esattamente il contrario della mia Panda.

Bom, a me basta così, dentro mi accontento di un volante ed una cassetta per la frutta come sedile. Invece l’idea di Ferrari è stata quella di affogare il proprietario nella fibra di carbonio e nell’alcantara. Non salvatemi.

lasciatemi affogare qui...

Lo specchietto retrovisore centrale è in verità un display che trasmette le immagini provenienti dalla telecamera posteriore, perchè il lunotto non esiste. Vogliamo parlare del cruise control? Probabilmente funziona al contrario, cioè per non scendere sotto certe velocità. Boh.

Per gli amanti dell’elettrico voglio rassicurarvi perché c’è una batteria anche nella 812 Competizione, anche se solo per l’accensione e poco altro. Una vera purosangue rampante!

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