skoda fabia rally2 evo

- 120 ANNI DI TESTA SKODA -

La primavera è appena iniziata con tante ricorrenze da festeggiare, anche se chiusi in casa. In questo articolo voglio parlarvi di un compleanno molto speciale, sapete di chi? Non lo indovinerete mai...o forse si.

26 marzo 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Baffo | editato e corretto dal pensiero distorto di Gabry

Questo mese di marzo si presenta come un mese pieno di ricorrenze: la festa della donna e quindi tanti auguri a tutte le arrugginite, ma anche la festa del papà e quindi tanti auguri ai nostri genitori ed a chi lo diventerà a breve. Si celebra poi un anno di Covid e questa l’avrei evitata volentieri. Ci sono i 50 anni della GT-R festeggiati da Nissan con un modello curato da Italdesign (qui trovate l’articolo completo). Ed infine la Skoda che festeggia i suoi 120 anni nelle competizioni ed indovinate un po? Arriva un modello celebrativo e più esattamente la Fabia Rally2 Evo.

La storia del marchio Skoda è molto particolare. Tutto iniziò nel 1895 quando un meccanico di nome Vàclav Laurin ed un libraio di nome Vàclav Klement, cominciarono a produrre biciclette. Immagino la loro bottega piena di chiavi inglesi e chiavi di lettura, con una serie di parolacce dette con il congiuntivo corretto. La cosa funzionò alla grande perché nel 1899 presentarono la prima moto o, per meglio dire, una bicicletta con motore ausiliario. Le cose si fecero ancora più serie nel 1901 quando i nostri due eroi parteciparono alla prima gara internazionale, raccogliendo risultati esaltanti anche negli anni successivi in gare di durata, gare in salita e rally in giro per l’Europa. Sempre guidati dallo spirito di innovazione e curiosità, iniziarono i primi esperimenti, come il Triciclo LW e la Voiturette A, entrambi nel 1905. Praticamente è iniziata prima la storia sportiva rispetto alla prima auto di serie del marchio!

si comincia con due ruote
poi con tre
e finalmente con quattro

Ma veniamo a noi. La base di partenza del progetto Rally2 Evo è una Skoda Fabia R5 (che vinse il mondiale costruttori nel 2015 e 2016 nella categoria WRC2) con tutti gli aggiornamenti apportati nel 2021. Ma andiamo per ordine. La prima cosa che salta all’occhio sono i passaruota in carbonio allargati che, insieme ad un nuovo alettone posteriore ridisegnato, migliorano l'aerodinamica e quindi la tenuta di strada soprattutto ad alte velocità. Il sistema di sospensioni è sempre Mcpherson sia all’anteriore che al posteriore, con nuovi ammortizzatori regolabili adatti ad ogni tipo di terreno. Inoltre, sempre al posteriore, è stato aggiunto un controtelaio, che riduce al minimo il rischio di danni su strade molto sconnesse.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al cambio, con un set di rapporti più lunghi, che permettono di mantenere una velocità media molto elevata. Infine un terzo set di rampe permettono al differenziale di lavorare meglio su superfici con bassa aderenza. Praticamente esci dal concessionaria e puoi andare direttamente in una cava a provare l’auto, al posto del classico test drive su strada. Che figata!

120 anni e non sentirli

Con tutta questa abbondanza, non potevano mancare degli affinamenti anche al motore. Parliamo sempre del 1.6 litri 4 cilindri turbo che, grazie ad un nuovo intercooler, porta la potenza a 290 cv. I miglioramenti ci sono anche nel sistema di lubrificazione che, grazie all’ottimizzazione dei deflettori nella coppa dell’olio, permette di avere un livello dell’olio minore. Quindi, i tecnici di Skoda Motorsport hanno apportato modifiche nella propria area di riferimento per questi soli 12 esemplari previsti per la produzione ed anche il settore marketing ha fatto la sua parte. Per esempio, il team ha previsto di montare cerchi in magnesio in un verde sgargiante con una livrea celebrativa, la targhetta che contrassegna il numero della vettura ed un kit di fari a led frontale per le tappe notturne.

Qualche capoccia, probabilmente, ha deciso di aggiungere al "pacchetto" un modellino in scala 1:18 ed uno zainetto. Proprio non capisco perché non abbiano pensato ad un libro e ad un set di chiavi inglesi, i fondatori avrebbero gradito molto di più.

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