Le safety car in formula 1

- CHE MONDO SAREBBE SENZA LE SAFETY CAR... -

Ve la ricordate la pubblicità del “tonno insuperabile”? Non c’entra nulla con la Formula 1, ma è un po’ quello che succede con la safety car quando è in pista. Quest’anno ci sono un po’ di novità e ve ne parlo nel pezzo di oggi.

09 aprile 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Baffo | editato e corretto dal pensiero distorto di Gabry

Ve lo ricordate lo scorso anno l’incidente di Grosjean sul circuito del Bahrain, quando dopo un contatto con una vettura andò a sbattere contro il guardrail e la macchina prese fuoco? E chi se lo scorda, le mie mutande cambiarono istantaneamente colore e non mi capitava da quando avevo due anni. Sospiro di sollievo quando lo vedo saltare il guard rail a mò di “staccionata olio cuore”, come una Fenice appena risorta. Cavolo, a pensarci ancora adesso ho la pelle d’oca.

Ma andiamo avanti…

In casi analoghi, per salvaguardare la sicurezza dei piloti e permettere il pronto intervento dei soccorsi, nelle competizioni scendono in pista due vetture: la Safety Car e la Medical Car, normalmente marchiate Mercedes AMG. Siamo abituati a vedere in pista le argentatissime vetture dell’organizzazione con le loro luci stroboscopiche accese, che sembra di essere in discoteca col baule aperto e l’impianto stereo a sparare musica!

Quest’anno però si cambia colore e non solo, vi spiego come. Quest’anno le Safety Car per il mondiale di F1 saranno di due marchi e modelli: Mercedes AMG GT R e Aston Martin Vantage. Un po’ come vedere da una parte un pugile pronto alla rissa e dall’altra parte una ballerina annoiata, ma entrambe stupende!

Però diciamo la verità, sotto il vestito il cuore pulsante è lo stesso, con qualche leggera differenza, parliamo sempre del V8 4.0 litri biturbo.

Il pugile

Rispetto alla versione stradale, la Mercedes AMG GT R di quest’anno si presenta alleggerita, grazie ai parafanghi in fibra di carbonio, fermando la lancetta della bilancia a 1550 kg. Grazie ai 585 cv ed un valore di coppia di 700 Nm unito ad un cambio automatico a sette rapporti e doppia frizione, brucia lo 0-100 in 3.6 secondi. Nella parte posteriore troviamo un nuovo alettone ed un nuovo estrattore per migliorare il carico alle velocità più elevate. Ma la cosa più interessante sono le ruote sterzanti posteriori, che a basse velocità ruotano in controfase mentre ad alte velocità ruotano tutte nella stessa direzione per aumentare la stabilità.

Già la immagino in pista a destreggiarsi tra i cordoli nella sua livrea argento... e invece no. Quest’anno la colorazione sarà rossa, così come la Medical Car (una Mercedes AMG C63 S). Insomma, colori decisamente nuovi.

La ballerina annoiata

L’altra protagonista è una Aston Martin Vantage in uno splendido colore verde, il peso contenuto a 1500 per 535 cv. Per la coppia siamo a 685 Nm, ma con un range più ampio. Praticamente tutta la potenza è subito disponibile e per un bel po’. L’auto “per l’uomo che non deve chiedere mai”. Oggi con le pubblicità sono ferratissimo. Il risultato è uno 0-100 in 3.5 secondi. Nuovo pacchetto aerodinamico anche per lei, con uno splitter anteriore, estrattore ed alettone posteriori rivisti per garantire aderenza ad ogni velocità. Rispetto alla versione stradale di serie, sono state riviste e rafforzate le sospensioni, lo sterzo e gli ammortizzatori, per ottenere maggiore rigidità strutturale. In Aston Martin al medico non hanno riservato un monopattino elettrico eh, ma una DBX. Voi direte, ma è un suv, cosa ci fa un suv in F1? Non lo so neanche io, ma abbiamo visto di peggio in passato, non credete?

La Safety Car unica per tutta la stagione di Formula 1 è diventata ufficiale dal 1996 in poi. Prima cambiavano quasi ad ogni gran premio e, signori, ce ne sono state di incredibili, nel bene e nel male. Vi faccio giusto qualche esempio: nel 1973 al Gp di Canada venne utilizzata una Porsche 914, nel 1982 al GP di Monaco venne utilizzata una Lamborghini Countach, nel 1995 al GP del Belgio una Porsche 911 GT2 ed una Lamborghini Diablo al GP del Canada dello stesso anno.

Le indimenticabili

Ma il bello devo ancora arrivare, perché nel 1993 al GP del Brasile venne utilizzata una Fiat Tempra. Nel 1994 al GP di San Marino la Safety car era una Opel Vectra ed infine al GP d’Ungheria venne utilizzata una Tatra 613! Come facevano i piloti a seguire auto del genere? Le spingevano a mano probabilmente.

Quindi ben venga una Aston Martin, anche perché il team di Formula 1 quest’anno, cambiando nome, ha eliminato il rosa dalla livrea (veramente brutto) che la faceva somigliare ad una grossa caramella alla fragola.

Ma attenzione, perché le novità non sono finite!


Ruggine Magazine quest’anno seguirà in diretta sul canale Instagram ufficiale (@ruggine_magazine) alcune delle gare del mondiale di Formula 1 per viverle e commentarle insieme a voi! Quindi se vi state addormentando sul divano di casa, annoiati dall’ennesima fuga solitaria di Luigino Hamilton, collegatevi alla nostra live per arrugginire insieme a noi!

Vi aspettiamo il 18 Aprile per il GP dell’Emilia Romagna, la terra dei motori!

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