NISSAN GT-R 50 by ITALDESIGN

- Tanti auguri GT-R...50 anni e non sentirli -

Festeggiare il compleanno è quel momento divertente dai 18 fino ai 30. Poi diventa tutto scontato perchè lentamente invecchiamo. Ma quando Nissan e Italdesign compiono 50 anni ciascuno beh, diventa tutto divertente. Anche fare la spesa di sabato pomeriggio. La Nissan GT-R 50 by Italdesign è la milf più teen mai realizzata e ve la racconto in questo articolo.

A proposito di milf, in questi mesi noi di Ruggine ne abbiamo provate molte, a voi quale è piaciuta di più?

12 marzo 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Baffo | editato e corretto dal pensiero distorto di Gabry

Se vi dicessi che la Nissan GT-R e la Italdesign di Giorgetto Giugiaro compiono 50 anni a testa, cosa vi aspettate che accada? Sicuramente è un evento da festeggiare con un modello che, sono sicuro, sarà iconico: vi presento la Nissan GT-R 50.

L’auto è stata presentata al Salone internazionale dell’auto di Ginevra circa 3 anni fa, ma solo in questi giorni sono iniziate le prime consegne ai fortunati clienti. Dal modello presentato nel 2018 ad oggi, questa Nissan ha subito qualche interessante modifica. Ma andiamo per ordine.

Presentazione ufficiale al Salone dell'auto di Ginevra nel 2018

Sappiamo bene che i giapponesi sono persone riservate e molto gelose del proprio lavoro. Quando in Nissan hanno deciso di portare una GT-R Nismo in Italdesign probabilmente erano ubriachi di sake. Io ho immaginato così la scena: un gruppo di tecnici giapponesi con guance rosse, resi euforici dall’alcol, che consegnano il loro gioiellino in mano ai tecnici italiani che, per ringraziarli, smembrano completamente l’auto. Dopo attimi di terribile silenzio e disperazione, gli stessi ingegneri giapponesi sono pronti a praticare harakiri per lavare l'onta del disonore. Forse ho un po’ esagerato ma tralasciando i dettagli macabri, il resto dev’essere andato più o meno così. La GT-R Nismo messa completamente a nudo come Nissan l’ha fatta, poi è iniziata la magia degli italiani. Tanto per cominciare il tetto è stato segato ed abbassato di 54 mm, conferendo una linea decisamente più filante alla silhouette. L’anteriore è stato completamente ridisegnato, regalando all’auto un’enorme “bocca” che prende tutta la larghezza della vettura, come un pesce gatto, con i fari che corrono lungo il cofano arrivando quasi all’altezza dei passaruota anteriori. Le fiancate hanno un aspetto massiccio e possente, con una linea decisamente pulita che va a chiudere verso il baule posteriore, regalando un’idea di leggerezza. Solo due dettagli rapiscono lo sguardo: la feritoia dietro il passaruota anteriore ed una minigonna nella parte inferiore dotata di un’ala in prossimità delle ruote anteriori per convogliare il flusso dell’aria. Il posteriore è semplicemente una scultura, un blocco unico dal quale sono stati ricavati gli iconici 4 fanali sui quali si adagia un alettone a comando idraulico che cambia posizione automaticamente in base alla necessità dinamica della vettura.

50 anni portati benissimo

Le dimensioni sono leggermente cambiate rispetto al modello di serie, la GT-R 50 è più lunga di 94 mm e più larga di 97 mm, mentre il passo è rimasto invariato. Questo nuovo vestito, cucito su misura, è completamente in fibra di carbonio. Oltre alla carrozzeria, anche i pannelli interni delle porte ed una parte della console centrale del cruscotto sono in fibra di carbonio, insomma una figata! Il motore è montato a sbalzo sull’asse anteriore verso il centro vettura, ed è il solito 3.8 litri V6 biturbo ma notevolmente potenziato. Infatti il propulsore sviluppa la bellezza di 720 cv (al posto dei 600 della versione “sfigato”) ed una coppia motrice di ben 780 Nm. Le prestazioni sono pazzesche, con una velocità massima limitata a 350 km/h ed uno scatto da fermo in 2,7 secondi per raggiungere i 100 km/h. La procedura per l’assemblaggio del motore è interamente manuale, probabilmente ad opera di Dominic Toretto, perché l’albero a gomiti, pistoni e bielle sono stati riprogettati completamente e sono stati adottati due turbo e due intercooler maggiorati. Quindi andare forte va forte, ma frena? Direi proprio di si, grazie a “san” Brembo che ha dotato l’auto di un impianto con dischi carboceramici, pinze anteriori a 6 pistoncini e posteriori a 4 pistoncini.

Quante nottate passate davanti alla PlayStation a giocare a Gran Turismo e quante modifiche fatte alla GT-R per renderla più tamarra e più veloce! Praticamente alla Italdesign hanno reso vero quello che finora, per noi appassionati di videogames, era virtuale. Ad esempio, il colore dell’auto che si sceglie in fase di configurazione, sarà di proprietà del cliente e di nessun altro, rendendo ogni auto un esemplare unico. Si possono scegliere anche le livree più celebri che hanno reso questa auto iconica. La piccola produzione prevede solo 50 esemplari, uno per ogni anno di storia, alla modica cifra di 1 milione di euro.

Ok continuo a giocare a GT, vendo la GT-R e mi compro una F40!

Ti è piaciuto l'articolo?

Supportaci cliccando sul pulsante qua sotto!

Ruggine Magazine è gratis e lo sarà per sempre. Se ti piace quello che facciamo e vuoi aiutarci a migliorare, puoi farlo cliccando sul pulsante.