- L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE SI CHIAMA KIMERA EVO37 -

“Sulle Restomod sono sempre stato molto combattuto: mi piacciono o non mi piacciono? L’originale non si batte? In questo caso le versioni restomod, mi piacciono eccome, perché nel progetto c’è la massima cura dei dettagli, nel pieno rispetto del progetto originale, prendendo dal mondo moderno solo il necessario per ottenere un'esperienza di guida sempre pura. Serve altro? Un casco grazie!”

Vi racconto la nuovissima Kimera EVO37, una stupenda restomod della mitica Lancia 037.

27 maggio 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Baffo | editato e corretto dal pensiero distorto di Gabry

Mentre l’Audi Quattro rivoluzionò il mondo dei Rally in modo radicale grazie all’innovativa trazione integrale, la Lancia 037 entrò nel mito per essere l’ultima vettura “Gruppo B” a trazione posteriore che vinse un mondiale marche (1983). Perché vi sto raccontando questa storia? Perché la Kimera Automobili ha fornito in questi giorni un'anteprima della nuovissima EVO37, che verrà presentata ufficialmente nel mese di Luglio al Festival of Speed di Goodwood nel Regno Unito. Ammetto di essere così emozionato che faccio fatica a mettere in ordine i pensieri. Continuo a guardare e riguardare le foto della Kimera e sono affascinato da quanto sia fedele all’originale. Vederla dal vivo, sentirla in moto e farci un giretto sarebbe un vero e proprio sogno! Ok mi ricompongo.

Chi è l’artefice di questa meraviglia a quattro ruote? Ha un nome e un cognome: Luca Betti, ceo e fondatore della Kimera Automobili con sede nel cuneese. Ex pilota di Rally e manager della Kimera Motorsport, ha ottenuto diversi risultati nelle competizioni internazionali. Quindi sa perfettamente cosa siano adrenalina e passione. Non solo, Luca ha anche maturato una notevole esperienza nel restauro e nella ricostruzione di modelli Lancia da Rally come la Delta S4 e la 037 appunto. Una domanda mi ronza in testa, fastidiosa come una zanzara nel silenzio della notte...come hanno fatto a costruire un modello così fedele all’originale? Anche in questo caso la risposta ha nomi e cognomi, perché nel progetto sono stati coinvolti, fin dall’inizio, i membri del team di lavoro Lancia che lavorarono nello sviluppo della 037! L’ingegner Sergio Limoni ha approvato la revisione del telaio e l’impostazione della vettura, mentre l’ingegner Claudio Lombardi ha supervisionato la parte motoristica. Gli ingegneri Vittorio Roberti e Franco Innocenti si sono occupati del nuovo processo costruttivo e dei materiali impiegati. E magari il collaudo della vettura lo farà il due volte Campione del Mondo Miki Biasion? Esattamente, sarà proprio lui. Allora vi piace vincere facile!

Trova le differenze

Il progetto esprime, tra l’altro, una forte valorizzazione del “territorio”, grazie a diverse collaborazioni strette con professionisti dell’hinterland torinese come Italtecnica, Bonetto CV, Maps, LAM Stile, CiElle Tronics, Bellasi e Sparco. Vanno inoltre citate anche altre eccellenze italiane come Goodwood, Pakelo, Andreani-Ohlins, Brembo e Pirelli.

Ruggine Magazine, mi piace ricordare, ha sede nella provincia di Torino e siamo produttori convinti di bava biologica per tutto quello che concerne benzina e ruote.

Ma arriviamo alla vettura che, esteticamente, è praticamente uguale alla 037 del 1983, con qualche piccola differenza immediatamente riconoscibile come i fari a led, qualche sfogo d’aria per il motore sul cofano (mantenendo la “bugna” centrale) e la coda composta da un alto spoiler da corsa. Assolutamente bellissima e perfetta.

I dati inerenti alle prestazioni non sono ancora disponibili perché per ora si tratta solo di un’anteprima, ma qualcosa posso già dirvi. Ad esempio, per il motore è stato utilizzato lo stesso monoblocco della 037, quindi il 4 cilindri, ma completamente riprogettato e realizzato da Italtecnica. La cubatura è stata portata a 2,15 litri con distribuzione bialbero a quattro valvole per cilindro cui va aggiunta una doppia sovralimentazione con compressore volumetrico e turbocompressore (sistema simile a quello della Delta S4). Passiamo alla “ciccia”: 505 cv e 550 Nm di coppia. Il peso della vettura ancora non lo si conosce, ma sono stati utilizzati materiali di primissima qualità per i componenti principali come la fibra di carbonio, il titanio, il kevlar e l’alluminio. La 037 stradale pesava in origine 1170 kg circa, valore dal quale non ci sposteremo molto, ma è una mia personale supposizione. Comunque sia le prestazioni saranno fotoniche.


E' bella anche nuda

Sotto il vestito rimane tutto uguale all’originale, infatti ritroviamo la cellula centrale della Lancia Beta Montecarlo di serie con saldate due strutture tubolari, una davanti e una dietro per l’alloggiamento delle parti meccaniche. L’unica differenza sulla EVO37 è la cellula centrale che ingloba al suo interno il rollbar, senza ridurre l’abitabilità interna. Il motore rimane in posizione centrale-longitudinale e la trazione è posteriore. Il differenziale è autobloccante ed il cambio è un manuale a sei rapporti. Interessanti migliorie sono state apportate anche alle sospensioni, mantenendo lo schema dell’epoca a ruote indipendenti a quadrilatero, molle elicoidali e doppi ammortizzatori posteriori. I freni sono quattro dischi autoventilanti da 365 mm con pinze a quattro pompanti.

I modelli previsti per la produzione saranno solo 37 (ma guarda un po'), quindi si tratterà di una serie super limitata, ma trovo sia la soluzione migliore per questo genere di vetture.

Sulle Restomod sono sempre stato molto combattuto, mi piacciono o non mi piacciono? L’originale non si batte?

In questo caso le versioni restomod, mi piacciono eccome, perché nel progetto c’è la massima cura dei dettagli, nel pieno rispetto del progetto originale, prendendo dal mondo moderno solo il necessario per ottenere un'esperienza di guida sempre pura. Serve altro? Un casco grazie!”

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