- FRANGIVENTO SORPASSO...NE’! -

“Se la Frangivento Sorpasso è un auto bella o brutta, decidetelo voi. Sicuramente è un'auto artigianale, concepita con passione ed un pizzico di follia ed a me tanto basta. Spero solo l'Atelier non voglia produrre anche un Suv!”

Nel settore di nicchia delle hypercar, si inserisce un nuovo modello che risponde al nome di Frangivento Sorpasso e parla torinese stretto...né!

L’auto perfetta per fare aperitivo o meglio ancora per gustarsi un buon Bicerin oppure un Tamango.

16 aprile 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Baffo | editato e corretto dal pensiero distorto di Gabry

Frangivento è un riparo naturale o artificiale, disposto e utilizzato come sbarramento protettivo contro il vento ai margini delle culture. Dal 2016, però, ha anche un altro significato, soprattutto nell'ambito "hypercar". Infatti si tratta di un atelier torinese che ha fatto debuttare la sua nuova auto: la Sorpasso. Partiamo dal nome “Sorpasso”, non vi ricorda qualcosa? Tipo una pellicola degli anni 60 dove uno dei protagonisti è Vittorio Gassman a bordo di una splendida Lancia Aurelia B24? Ebbene, il nome è un tributo proprio a quel film diretto da Dino Risi, dedicato a quegli anni spensierati. La silhouette della vettura, con il cofano rastremato ed un posteriore più generoso, ricorda molto le vetture sportive del passato come la Ferrari 250 GTO oppure la Lamborghini Miura. Auto che hanno ispirato questo modello.

Ma andiamo per ordine, l’anteriore è stato battezzato a “becco d’anatra” per la sua forma piatta, larga ed allungata. Ospita due grosse prese d’aria nel paraurti che aiutano a raffreddare l’impianto frenante Brembo. Proseguendo verso la parte posteriore, in un gioco di linee tese e di “pieni e vuoti”, troviamo due estrattori dietro ai passaruota anteriori e due prese d’aria davanti ai passaruota posteriori. Seguendo la sagoma del finestrino, nella parte posteriore dell'auto si possono notare due pinne che si staccano dal tetto dell’auto, continuano verso il retrotreno e si fondono perfettamente con il resto della vettura. Un dettaglio curioso è il profilo del vetro che assume la forma della mole antonelliana stilizzata, un chiaro omaggio alla città di Torino. Nella parte posteriore dell'auto troviamo tre evidenti dettagli, un'enorme estrattore dell’aria che caratterizza la parte bassa, subito sopra ci sono gli scarichi del motore e, per concludere, la fanaleria sviluppata in orizzontale.

FV Frangivento Sorpasso

Il motore è posizionato appena dietro l’abitacolo. Si tratta di un V10 di derivazione Lamborghini disponibile in ben due versioni. La prima, ad aspirazione naturale, produce 610 cv ed è montato sulla versione stradale. Mentre la seconda è sovralimentata, porta la potenza a 850 cv ed è disponibile per il modello GTxx, che poi sarebbe una Sorpasso con un enorme alettone posteriore. Il peso complessivo della vettura è contenuto a soli 1300 kg grazie ad un largo uso della fibra di carbonio, dalla monoscocca alla carrozzeria. Il risultato è uno 0-100 chiuso in appena 2.9 secondi ed una velocità massima di 345 km/h. L'atelier offre, a richiesta, un programma di sviluppo che permette al cliente di lavorare a stretto contatto con il centro stile per la realizzazione della propria vettura su misura. Tra gli accessori disponibili sulla Sorpasso, potete avere anche un avatar, interamente personalizzabile, grazie all'intelligenza artificiale progettata dal gruppo Sistemevo, come un copilota quasi in carne ed ossa!

Adesso mi direte che è la “solita” hypercar imbottita di cavalli, con troppa tecnologia per poter gestire tutto. Che dentro bolidi del genere ci si sente più “passeggeri” che “piloti”. Che sono auto che non vedremo mai per strada perché tanto verranno vendute all’estero.

Cosa posso rispondervi? Avete ragione! Nonostante tutto, mi è sembrato giusto raccontarvi di questa nuova realtà territoriale, anche in virtù del fatto che noi di Ruggine Magazine siamo di Torino.

Il motivo che mi ha spinto a scrivere della Frangivento Sorpasso è stato un aggettivo che la contraddistingue: “artigianale”.

Ferrari Testarossa
Alfa Romeo 33 Stradale
Cisitalia 202

Da noi in Italia l’artigianato ha mostrato al mondo intero come si fanno le belle auto, quelle che non ti togli più dalla testa e che ti restano nel cuore.

Vi cito solo qualche nome, perché a nominarli tutti dovremmo stare qui un paio di giorni. Marcello Gandini che ha dato alla luce modelli come la Lancia Stratos, Lamborghini Miura e Countach. Giorgetto Giugiaro che, oltre ad aver fondato la Italdesign nel 1968, ha dato vita a modelli iconici come la Fiat Panda, Volkswagen Golf, Alfa Romeo Giulia Sprint e qui mi fermo perché l’elenco sarebbe lunghissimo.

Pininfarina, che ha firmato quasi tutti i modelli Lancia da competizione su pista e, se non vi basta, anche la Ferrari Testarossa...non aggiungo altro.

Vorrei citare altri due nomi, forse meno conosciuti, ma che ci hanno regalato due delle auto più belle del mondo, almeno così dicono gli esperti. Franco Scaglione che ha dato vita all’Alfa Romeo 33 Stradale e Giovanni Savonuzzi che ha realizzato la Cisitalia 202 esposta anche al Museum of Modern Art (MOMA) di New York come esempio di “scultura in movimento”!

La Frangivento Sorpasso è un'auto bella o brutta, decidetelo voi. Certamente è un'auto artigianale, concepita con passione ed un pizzico di follia ed a me tanto basta.

Spero solo l'Atelier non voglia produrre anche un Suv!

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