- il mito mette le ali

eagle lightweight GT -

"... Soltanto attraverso questi piccoli accorgimenti, Eagle ha risparmiato circa 100 kg con un peso totale dell'auto 200 kg meno della vettura di origine. La Lightweight GT ora pesa quanto una modella da passerella: 1017 kg complessivi. Impressionante per un’auto lunga quanto un Bus da turismo..."

Quando un'auto ti piace, la compri e te ne prendi cura. Ma quando ti piace troppo e la veneri, alla fine fai cose strane tipo metter su un'azienda che da quasi 40 anni si occupa solo di quelle come lei. La cattedrale delle Jaguar E-Type si chiama Eagle, ha sede nell'East Sussex ed è una piccola casa automobilistica indipendente che dal 1991 restaura e reinterpreta uno dei modelli più iconici di sempre. Da poco hanno tirato fuori una vera bomba: la Lightweight GT ispirata ad una delle versioni da competizione della coupè britannica.

30 luglio 2021 | scritto e pensato dalla mente malata di Gabry | editato e corretto dal pensiero distorto di M.Carito

Ma quant'è bella la Jaguar E-Type? Dai ammettetelo, chi di voi non ha mai sognato almeno per un giorno di parcheggiarne una in garage… Un po’ tutti, almeno una volta nella vita, hanno sognato di guidare l’auto di Diabolik. Perchè in fondo, vivere un giorno da eroi dei fumetti è il desiderio proibito di tutti, ma soprattutto dei petrolhead figli degli anni ‘80 e ‘90. O per lo meno è il mio desiderio, poi non so, magari il vostro è accoppiarsi con una rana cosparsa di yogurt ai cereali (semicit).

Il grande Enzo Ferrari quando la vide la definì “L’auto più bella mai costruita” e chi l’ha conosciuto sa quanto fosse difficile per lui esternare complimenti sinceri nei confronti di vetture della concorrenza.

Pochi mesi fa con lo staff di Ruggine, siamo finiti per motivi diversi in uno dei garage di quei fortunati privati che collezionano più auto di quante io ne avessi in scala 1:43 da bambino. Tra queste c’era anche un magnifico esemplare di Jaguar E-type, nero, sapientemente coperto da un telo in seta verde. Davanti a quel cofano infinito non ho resistito e, con permesso, mi sono rannicchiato dentro quel minuscolo abitacolo. Una volta chiuso lo sportello, mi guardavo attorno come fossi dentro un’opera d’arte. Attorno a me solo pelle rossa, manometri circolari ed un sottilissimo volante verticale in legno del diametro di un timone. L’auto era ferma eppure l’emozione è stata enorme. Quei cerchi a raggi cromati, la seduta rasoterra...

Bene, ma oggi non sono qua a raccontarvi le mie perversioni automobilistiche (ci saranno tempi e contesti diversi per farlo). Oggi sono qua perchè nell’East Sussex (GB), quei creatori di pornografia stradale della Eagle hanno tirato fuori dall’officina l’ultimo gioiellino della casa. Ufficialmente si chiama Lightweight GT, ma se vi passa di fianco per strada sono più che certo la scambierete per una Jaguar E-Type Lightweight originale. O meglio, FORSE la scambierete per una E-Type Lightweight, perchè quasi certamente non ne avete mai vista una dal vivo.

La Jaguar E-Type Lightweight
La Eagle Lightweight GT

La vettura originale, infatti, è stata realizzata da Jaguar nel 1963 in soli 12 esemplari con l’intento specifico di farla correre. Il nome suggerisce appunto la cura dimagrante sui è stato sottoposta la E-type da cui deriva per migliorare il rapporto peso/potenza e migliorare le prestazioni sul circuito. In realtà questa auto non corse molto perchè dopo le prime gare non raccolse i risulati che la casa madre sperava e per questo venne presto dismessa. I pochi esemplari prodotti vennero venduti a privati. In sostanza si trattava in tutto e per tutto di una vettura da gara con la targa. Carrozzeria in alluminio, motore potenziato da 265 a 300 cv, Hard top per renderla più aerodinamica, spoilerino posteriore, rollbar, gomme più larghe e assetto ribassato.

La Eagle Lightweight GT in tutto i lsuo splendore

La Eagle è una casa automobilistica britannica ormai conosciuta in tutto il mondo che da 35 anni mantiene vivo il mito della Jaguar E-Type restaurando e realizzando vetture in chiave moderna basate proprio su questo glorioso modello. Nasce nel 1984 come semplice officina dedicata al restauro ed alla conservazione delle mitiche E-Type, ma dal 1991 si è spinta oltre realizzando modelli autentici completamente riprogettati per dimostrare come sia oggi una Jaguar E-Type. Restomod a tutti gli effetti insomma. Ad oggi i modelli proposti sono 5 e vanno dalla E-Type classica all’ultima che è proprio la Lightweight GT. I prezzi delle Eagle non sono esattamente alla portata di tutti, ma in fondo guidare un’icona di ieri con i comfort delle auto di oggi non è per tutti.

La Lightweight GT nasce proprio come reinterpretazione del modello originale con qualche differenza. Le proporzioni sono invariate, si sta seduti praticamente per terra col classico cofano lungo da Londra a Birmingham e l’abitacolo a 2 fusi orari di distanza dal muso. La carrozzeria è interamente realizzata in alluminio. Per la sola carrozzeria sono necessarie 2500 ore di manodopera, poiché battuta completamente a mano, 400 ore sono invece necessarie per la realizzazione del rivestimento interno e 120 per la costruzione ed il test del motore. Più o meno il tempo che una Dacia Duster impiega per lo 0-100...

Il motore non è più il classico 3,8 litri da 300 cv, ora c’è un 4,7 litri da 380 cv con cambio manuale a 5 rapporti, un rapporto in più dell'originale.

Il sontuoso motore della Eagle Lightweight GT
Gli interni della Eagle Lightweight GT
Il dettaglio del volante originale della Eagle Lightweight GT
Il dettaglio del tunnel centrale della Eagle Lightweight GT

I cerchi di questa Lightweight GT hanno uno splendido look anni ‘60 per non stravolgere lo stile della vettura originale ma sono costruiti in magnesio il che permette un risparmio sul peso complessivo di circa il 25% (non poco). Rispetto al modello originale hanno però un diametro maggiore per ridurre il rollio e migliorare la stabilità in curva. Non solo i cerchi ma un sacco di altri componenti sono stati messi a dieta su questa sportiva, come la coppa dell’olio, il carter del differenziale, il cambio, l'alloggiamento della campana, per citarne alcuni. Soltanto attraverso questi piccoli accorgimenti, Eagle ha risparmiato circa 100 kg con un peso totale del veicolo 200 kg meno della vettura di origine. La Lightweight GT ora pesa quanto una modella da passerella: 1017 kg complessivi. Impressionante per un’auto lunga quanto un Bus da turismo...

I cerchi in magnesio della Eagle Lightweight GT

Circa un terzo della Lightweight GT appartiene alla donor car che è una E-Type spider originale. Il telaio in monoscocca resta quello della Jaguar, ma su questa Eagle viene rinforzato ed irrigidito. All’anteriore vengono montati doppi bracci trasversali mentre il retrotreno viene mantenuto in configurazione originale. Le sospensioni sono Ohlins regolabili e si può scegliere tra iniezione diretta o carburatori secondo richiesta del cliente.

Quanto costa tutto questo? 800.000 sterline inclusa l’auto donatrice, circa 940.000 euro, e 8000 ore di manodopera. La lista di attesa per un esemplare come questo è arrivata a 7 anni…

Non pochi per un'auto, ma forse abbastanza per l’auto più bella mai costruita...

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